...e, casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!
Oggi, 2 novembre, è il giorno dei morti. Giornata solitamente triste, segnata da cieli plumbei e minacciosi, da un'atmosfera generalmente rassegnata e dal volo basso e guardingo degli uccelli. Il 2 novembre tutti noi ci fermiamo per un secondo o due e dedichiamo un ricordo a chi non c'è più.
Personalmente, il mio ricordo va ai miei capelli, a tutti i neuroni che avevo da piccolo, al tanto rimpianto uso della ghigliottina come metodo di persuasione, e ad altri vuoti incolmabili della mia vita. (Pensavate che fossi diventato troppo serio? Non sia mai...)
Ma oggi in particolare questa ricorrenza sarà più triste di quello che già è. Da oggi sentiremo una mancanza in più. La mancanza di questo blog.
Il 21 luglio scorso nasceva quest'area franca fatta di sberleffi, di ironie, di stupidaggini, di critiche, di scimmiottamenti vari che doveva servire a divertirci e a ricordarci, finchè abbiamo ancora la lucidità per capirlo, che, da che mondo è mondo, è meglio farsi una bella risata prendendosi in giro che vivere una vita fatta di circospezioni, di sospetti, di malignità dette e non dette, anche se all'apparenza insignificanti. E credete a uno che sullo scherno e sul cinismo basa la sua vita da quando portava i capelli a caschetto, da quando alle elementari la maestra Pierina lo mandò a casa con una nota sul quaderno che recitava più o meno: "E' bravo, peccato però che a volte faccia un po' lo stupidino"!!!
Così non è stato. Qualcuno non ha capito. Alla fine della fiera alcune persone hanno frainteso, altre hanno ignorato, altre ancora hanno fatto finta di niente, alcune hanno borbottato.
Vi ricordate quando nel 2000 iniziò il Grande Fratello? A sentir la gente, non lo guardava nessuno. Ma tutti ne sapevano tutto. E' la vecchia storia dei giornali scandalistici: nessuno li compra, ma tutti li leggono!
Allora è meglio prenderci una pausa. Chissà se sarà lunga o breve. Chi lo può dire? Dal canto mio, l'aggiornamento di queste pagine era diventato un rito dal quale sarà difficile scollarmi. E sono sicuro che anche per molti di voi il rapido movimento di mouse che riusciva a condurvi a questo indirizzo era ormai un'azione meccanica se non involontaria.
Per ora, passo e chiudo. Ma vi avverto: l'errore più grande che ha fatto Dio in quel tragico 17 maggio del 1986 è stato quello di affibiarmi una testa più dura del marmo. Capito il concetto?
